Il giornalista, conduttore di “Reporter” e la sua redazione, stavano conducendo un’importante inchiesta su corruzione relativa a finanziamenti pubblici, transazione verde, sistema finanziario, sanità pubblica e malavita organizzata.
Roma, 17 ottobre 2025 – Attentato in “odor di mafia” al noto giornalista della trasmissione televisiva della RAI “Reporter” Sigfrido Ranucci (in foto di copertina): ignoti hanno sistemato un ordigno esplosivo accanto alla sua macchina e al cancello della sua abitazione, che hanno fatto esplodere intorno alle 22.30 di ieri sera distruggendo la sua macchina e quella di sua figlia, la quale era rientrata a casa alcuni minuti prima che l’ordigno venisse fatto esplodere.
Sono in corso indagini dell’Antimafia e Digos, mentre i partiti di opposizione hanno chiesto al Governo un’audizione in Commissione di vigilanza.
Solidarietà da parte dei colleghi e dei dirigenti della RAI
Non poche le manifestazioni di solidarietà da parte dei colleghi e della Direzione Generale di viale Mazzini. Sul caso, il ministro dell’Interno Piantedosi ha manifestato il suo sdegno per l’attentato aumentando la scorta al conduttore di Reporter, che stava lavorando, assieme ai colleghi della sua redazione, su alcune importanti inchieste:
– Finanziamenti pubblici e criteri di selezione nel campo della cultura e della ricerca universitaria;
– interessi economici e pressioni politiche nel settore della transizione verde;
– nuovi dossier su trasparenza e concentrazioni di potere nel sistema finanziario;
– problema della sanità, tra carenza di medici, infinite liste d’attesa e servizi pubblici carenti rispetto al passato.
Il successo delle inchieste di “Reporter”
Le inchieste di Reporter hanno avuto sempre grande successo nel pubblico televisivo in quanto, il più delle volte, hanno scoperto gli “altarini” dei poteri forti sia nel campo della politica sia in quello dell’economico del Paese. E non solo. Tali inchieste hanno interessato anche la criminalità organizzata.
Solidarietà dell’ad della RAI
Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai e i consiglieri di amministrazione hanno incontrano Sigfrido Ranucci per manifegli la loro solidarietà e quella di tutto il personale della RAI.
Richiesta di audizione della presidente della Commissione parlamentare antimafia
Intanto Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia vuole incontrare Sigfrido Ranucci per una audizione.
La solidarietà di Sergio Mattarella
Infine, anche Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire a Sigfrido Ranucci la sua solidarietà, esprimendo “severa condanna” per l’attentato al giornalista della RAI.