Illuminazione pubblica, la Giunta comunale ha approvato il piano di fattibilità tecnica ed economica per una città più sicura e sostenibile.
Bergamo, 10 ottobre 2025 – Sarà pubblicato nel più breve tempo possibile il nuovo bando per l’affidamento in concessione del servizio di illuminazione pubblica, a seguito dell’approvazione in Giunta del piano di fattibilità tecnica ed economica, i cui contenuti sono stati presentati oggi in una conferenza stampa alla presenza della Sindaca Elena Carnevali, l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota e il progettista Diego Ardizzone.
Previsione del bando
Il piano prevede una concessione di 12 anni e interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e gestione integrata degli impianti da realizzarsi entro i primi 2 anni.
L’obiettivo del bando comunale
Il Bando si pone l’obiettivo di salvaguardare gli investimenti già eseguiti e ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale nella riqualifica. Particolare attenzione è stata dedicata al potenziamento dell’illuminazione in corrispondenza di vie, percorsi pedonali, piazze e parchi cittadini, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza delle persone e valorizzare quartieri e aree urbane. Tra le vie interessate, si segnalano San Bernardino, Moroni, Paglia, Carrozzai e Borgo Santa Caterina.
Il censimento degli impianti
In occasione della redazione del bando, è stato aggiornato il censimento degli impianti: i punti luce di proprietà comunale sono 20.667, di cui circa 17.000 in Città Bassa e 3.700 tra Città Alta e Colli. Si tratta di un dato rivisto rispetto alle precedenti stime (19.700 complessivi, di cui circa 16.000 in Città Bassa), a seguito di un aggiornamento tecnico.
L’obiettivo è raggiungere quota 20.890 installazioni, con una riduzione dei consumi pari al -17,6% grazie alla regolazione degli impianti.
Il valore del bando
Il valore complessivo del bando è di oltre 30 milioni di euro e prevede un canone annuale a carico del Comune del valore annuale pari a euro 2.813.633,00 (IVA 22% compresa), soggetto a ribasso di gara e successivo aggiornamento annuale. Il canone comprende sia la fornitura energia, sia la quota gestione sia la quota di riqualificazione.
Riorganizzazione del sistema di illuminazione urbano
Il nuovo piano dell’illuminazione pubblica prevede: riorganizzazione completa del sistema illuminotecnico urbano, con la progettazione via per via; ottimizzazione della luce su 530 zone, con incremento del 25% dell’illuminazione su percorsi pedonali e ciclabili; la suddivisione del territorio in 1434 zone omogenee mappate con 850 calcoli illuminotecnici; una nuova regolazione con otto modalità di gestione della luce in base alle aree tematiche e tre livelli contrattuali: Full, Comfort, Eco; l’utilizzo di Big Data e dati di mobilità per adattare l’intensità luminosa in base alla necessità (traffico, orari).
Sostituzione e potenziamento della segnaletica verticale
Contestualmente a questo piano il Comune ha recentemente approvato in Giunta un “Programma degli interventi” per la sostituzione e il potenziamento della segnaletica verticale, che prevede azioni mirate al miglioramento della visibilità, della sicurezza e dell’accessibilità lungo le vie cittadine, in particolare sugli attraversamenti pedonali per i quali è previsto nel 2026 l’illuminazione di 54 nuovi punti. Il bando inserisce nelle migliorie di gara il restante centinaio.
Il piano degli investimenti
Il piano prevede oltre 6,1 milioni di euro di investimenti IVA inclusa, così suddivisi:
– 2.310.000 € per l’illuminazione pedonale/ciclabile (5.245 apparecchi sostituiti su 20.890);
– 1.600.000 € per l’adeguamento dell’illuminazione stradale esistente (10.400 apparecchi ricondizionati e riprogrammati su 20.890);
– 720.000 € per la regolazione dell’illuminazione (15.600 apparecchi su 20.890);
– 550.000 € per quadri elettrici e sistemi di telecontrollo (52 quadri demoliti e ricostruiti, su 152 dispositivi);
– 600.000 € per l’illuminazione monumentale di Piazza Vecchia;
– 200.000 € per l’infrastruttura tecnica (linee, sostegni, giunzioni).
Nella foto da six: Diego Ardizzone, Ferruccio Rota, Elena Carnevali.
I benefici che porterebbe il nuovo sistema
Il nuovo sistema porterebbe numerosi vantaggi: riduzione dei consumi energetici fino al 17,6%, con un possibile risparmio annuo stimato fino a 185.000 euro e una riduzione fino a 211 tonnellate di CO₂ l’anno, migliorabile in sede di gara; riduzione dei costi manutentivi da 53 a 37 euro a punto luce (–407.000 €/anno); risparmio sulla spesa storica di 346.000 €/anno; trasferimento al gestore dei rischi di costruzione e gestione/manutenzione straordinaria; telecontrollo degli impianti a distanza, con possibilità di regolazione dinamica.
