Ottobre si colora di rosa: è il mese dedicato alla Campagna su scala nazionale che mira a richiamare l’attenzione delle donne sull’importanza della diagnosi precoce e dell’adesione ai programmi di screening.
Bergamo, 30 settembre 2025 – Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nelle donne. Secondo i dati del report, le donne viventi nel 2024 dopo una diagnosi di tumore della mammella, sono stati 925.000.
I principali fattori di rischio
I principali fattori di rischio sono rappresentati da: età, fattori riproduttivi, fattori ormonali, fattori dietetici e metabolici, stile di vita, pregressa radioterapia a livello toracico, precedenti displasie o neoplasie mammarie, familiarità ed ereditarietà. Negli ultimi decenni si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi, accompagnata, però, da una riduzione della mortalità.
L’importanza dello screening mammografico
L’attività di screening mammografico, secondo l’Osservatorio Nazionale Screening, se eseguita in modo organizzato e con copertura adeguata, ha dimostrato di ridurre la mortalità per tumore al seno in misura significativa, stimata tra il 20 e il 38%.
I programmi di screening mammografico in Bergamasca
Nel territorio della Bergamasca, ATS Bergamo è impegnata attivamente nei programmi di screening mammografico di Regione Lombardia, rivolti alle donne di età 45-74 anni (fascia sperimentale estesa). Di seguito i dati provinciali più aggiornati:
– Estensione (invitate tra le aventi diritto, biennio 2024/2025, età 45-74 anni): 91 %;
– Copertura (aderenti sulle aventi diritto, biennio 2024/2025): 54 %;
– Donne invitate nel 2025 (dato aggiornato al 30 giugno): 68.260;
– Adesione (aderenti sulle invitate, 2025): 71 %.
Questi dati mostrano un buon passo avanti nell’adesione rispetto al biennio precedente, ma indicano ancora margini di miglioramento, specie nel raggiungimento della copertura generale della popolazione eleggibile.
La dichiarazione
«Ottobre Rosa – spiega Nicoletta Castelli (in foto), Direttrice Sanitaria di ATS Bergamo – rappresenta per ATS Bergamo un momento importante di sensibilizzazione territoriale. Il tumore al seno – prosegue – se diagnosticato precocemente, ha buone prospettive di cura: per questo è essenziale che le donne aderiscano agli inviti allo screening, e l’estensione alla fascia 45-74 anni, organizzata ed attuata da Regione Lombardia, deve andare di pari passo con il rafforzamento della cultura della prevenzione come corresponsabilità individuale e collettiva. Ci impegniamo non solo a garantire l’offerta – aggiunge – ma anche a rendere più semplice l’accesso: il nostro obiettivo è accompagnare le donne, ridurre le disuguaglianze di accesso e alzare sempre più l’asticella della prevenzione sul territorio bergamasco,» conclude Nicoletta Castelli.