Qual è la causa del battito cardiaco accelerato e del dolore al petto? Bisogna preoccuparsi?
Milano, 18 settembre 2025 – Sono molte le persone che si preoccupano se accusano un battito cardiaco accelerato e un fastidio al petto, associando il sintomo a un problema di natura cardiaca, ma in realtà questi sintomi possono anche derivare da condizioni legate all’apparato digerente, come fanno notare dallo IEO di Milano.
Cos’è Il battito cardiaco accelerato
Il battito cardiaco accelerato e il fastidio al petto possono riferirsi a segnali rivelatori di disturbi non facili da interpretare, che richiedono una diagnosi accurata associata a una terapia idonea. Tali disturbi possono dipendere dal reflusso gastroesofageo e dall’ernia iatale.
Reflusso gastroesofageo ed ernia iatale
Il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita di succhi acidi dallo stomaco all’esofago, dovuta a un difetto della valvola che separa i due organi: lo sfintere gastroesofageo. ormalmente tale valvola impedisce al contenuto gastrico di risalire, ma in caso di malfunzionamento o di condizioni anatomiche come l’ernia iatale, in cui una parte dello stomaco risale nel torace attraverso il diaframma, questa barriera può essere compromessa. Il contatto continuo del succo gastrico con la mucosa esofagea provoca irritazione, infiammazione e dolore retrosternale, spesso confuso con il dolore cardiaco.
L’influenza del reflusso sul sistema nervoso
L’influenza del reflusso sul sistema nervoso, in particolare sul nervo vago, che innerva sia stomaco sia cuore, provoca l’irritazione della mucosa esofagea e dello stomaco che può generare sintomi come tachicardia, palpitazioni e extrasistoli, facendo pensare a disturbi cardiaci veri e propri. Tale insieme di sintomi, noto come “sindrome gastro cardiaca”, può includere anche ipertensione e sensazioni di ansia, che peggiorano ulteriormente la sintomatologia.
Altri disturbi causati dall’ernia iatale
Oltre ai disturbi causati dal reflusso,si associano anche quelli dell’ernia iatale che può provocare conseguenze meccaniche dirette sull’organismo quando una parte dello stomaco risale attraverso il diaframma nel torace, che può esercitare una pressione sul diaframma medesimo e, indirettamente, sul cuore, che si trova in stretta vicinanza a quest’ultimo. Tale compressione può interferire con il normale funzionamento del cuore, favorendo alterazioni del ritmo cardiaco. Tra le aritmie più frequentemente associate a questa condizione vi è la fibrillazione atriale, caratterizzata da battiti irregolari e talvolta rapidi.
Dal momento che le aritmie possono avere serie conseguenze sulla salute cardiovascolare, occorre una precisa diagnosi e un valido trattamento terapeutico.
Diagnosi: il ruolo della gastroscopia e degli esami specialistici
Per la certezza della diagnosi di reflusso gastroesofageo è fondamentale eseguire la gastroscopia, che permette di osservare direttamente la mucosa esofagea e gastrica e le eventuali lesioni. La diagnosi differenziale con patologie cardiache è altrettanto cruciale per un trattamento efficace e mirato.
Consigli per la prevenzione
Oltre alla terapia farmacologica che può includere farmaci per ridurre l’acidità gastrica, come i cosiddetti inibitori della pompa protonica, si consiglia di modificare lo stile di vita: fare esercizio fisico, camminare a piedi, evitare cibi irritanti come alcol, caffè e spezie, moderare il sale negli alimenti, fare piccoli pasti e, infine, evitare lo stress.