Bergamo, insegnanti di sostegno ancora troppo pochi: 300 cattedre restano senza titolari

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L’allarme è stato lanciato dalla CISL scuola di Bergamo che chiede di stabilizzare i docenti di sostegno precari, garantendo organici idonei per occupare i posti vacanti.

Centinaia i posti disponibili per i quali hanno presentato domanda soltanto 54 docenti.

Bergamo, 27 agosto 2025 – A quanto pare la “mini call veloce” – procedura straordinaria e residuale per le immissioni in ruolo di docenti di sostegno con contratto a tempo indeterminato – non ha sortito gli effetti sperati, infatti, l’anno scolastico 2025/’26 aprirà i battenti con una pesante mancanza di docenti: su 333 posti disponibili nella scuola primaria, hanno inoltrato domanda soltanto 54 insegnanti, solo il 16 per cento. Rimangono, quindi, senza docente, 300 cattedre.

L’allarme viene dalla CISL

L’allarme è stato lanciato dalla CISL scuola di Bergamo che chiede di stabilizzare i docenti di sostegno precari, garantendo organici idonei per occupare i posti vacanti.

Cos’è la mini call veloce?

La “mini call veloce” è una procedura straordinaria e residuale per le immissioni in ruolo di docenti di sostegno con contratto a tempo indeterminato, che si attiva solo dopo le ordinarie procedure di assegnazione delle cattedre e solo se residuano posti. Questa procedura, gestita attraverso le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia, permette ai docenti di candidarsi per posti vacanti in province diverse da quella di iscrizione, all’interno della stessa regione. L’accettazione di una nomina attraverso la mini call veloce è vincolante: il rifiuto comporta la decadenza dalla possibilità di ottenere incarichi per l’anno in corso.

Questi sono i numeri dei posti scoperti

111 posti scoperti nella scuola dell’infanzia; 824 nella primaria; 353 nella secondaria di primo grado e 226 in quella di secondo grado. Tale precarietà va a discapito, soprattutto, nelle famiglie in cui ci sono alunni con disabilità, sottoposti, ogni anno, a nuovi metodi didattici
con nuovi insegnanti.

Bando di concorso per 20.000 tra posti comuni e i insegnanti di sostegno

Intanto si prevede, entro il 31 dicembre, la pubblicazione del bando per il concorso per docenti di sostegno, inserito nel piano PNRR3, le cui prove selettive si svolgeranno tra la fine del 2025 e la primavera del 2026, con l’obiettivo di concludere la trafila burocratica entro l’estate del 2026 per consentire le immissioni in ruolo, degli insegnanti idonei, a partire da settembre 2026.

I posti disponibili

Saranno circa 20.000 i posti disponibili tra

posti comuni (infanzia, primaria, secondaria di I e II grado);
posti di sostegno per insegnanti in possesso della specializzazione.

È prevista, inoltre, una quota del 30% riservata agli idonei che, pur non rientrando tra i vincitori del concorso, potranno essere assunti in via prioritaria in caso di necessità.

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Antonio Casablanca

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