È morto Pippo Baudo, simbolo della tv italiana, aveva 89 anni

Pippo Baudo, il re della televisione italiana, è morto nella serata di oggi, a Roma, all'età di 89 anni. Fu il simbolo indiscusso della tv italiana: condusse 13 festival di Sanremo e decine di programmi che ebbero grande successo come Canzonissima e Domenica In.

Il noto presentatore fu anche il simbolo di Sanremo, in quanto condusse 13 edizioni del noto Festival.

Roma, 17 agosto 2025 – Pippo Baudo, il re della televisione italiana, è morto nella serata di oggi, a Roma, all’età di 89 anni. Fu il simbolo indiscusso della tv italiana: condusse 13 festival di Sanremo e decine di programmi che ebbero grande successo come Canzonissima e Domenica In.

Qualche cenno storico

Il noto presentatore siciliano era nato a Militello, in Val di Catania, il 7 giugno del 1936. La sua carriera in TV ebbe inizio con la trasmissione Settevoci conquistando il pubblico giovanile, poi nel 1972 esordì con Canzonissima, raggiungendo l’apice del successo; successivamente, negli anni Ottanta – Novanta ebbe ancora successo con i programmi: Domenica in, Fantastico, Serata d’onore e poi, ancora, numerose edizioni del Festival di Sanremo dal 1968 al 2008.

Il passaggio a Mediaset

Per un anno (dal 1987 al 1988) Pippo Baudo fu direttore artistico di Canale 5, ma poi fece ritorno alla Rai per una serie di Serata d’onore (1989), poi su Raiuno con Gran Premio (1990), Varietà (1991), Luna Park (1994-96), Papaveri e papere (1995), Mille lire al mese (1996). Dal 1989 al 1997 fu direttore artistico e presidente) del Teatro Stabile di Catania, nel 1994  fu direttore artistico della Rai, fino alle dimissioni avvenute nel 1996.

Rientro alla Rai

Rientrato nuovamente alla Rai condusse i programmi Giorno dopo giorno (1999, e nel 2000 Novecento.
Nel 2010, Baudo, condusse su Raitre di nuovo Novecento, e nel 2012 il programma in prima serata Il viaggio.
Poi ancora mise in campo la sua autobiografia con “Ecco a voi” in cui raccontò la sua carriera.
Poi, ancora, nel 2018 scrisse, insieme a Paolo Conte “Una storia italiana”,
Infine, Nel 2021 fu insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.Baudo

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Antonio Casablanca

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