Si conclude il progetto europeo della RE-BREATH, la riduzione delle emissioni di PM10 dall’usura dei freni nel trasporto pubblico per una mobilità urbana più sostenibile.
Bergamo, 15 luglio 2025 – A tre anni dall’inizio si avvia alla conclusione il progetto RE-BREATH – Reduction of Brake Wear Emissions in the Transport Sector, il cui incontro conclusivo ha avuto luogo, questa mattina, nei locali del Kilometro Rosso, a conclusione del progetto finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea che ha coinvolto partner d’eccellenza a livello europeo per:
– migliorare la conoscenza delle emissioni di microparticelle non esauste generate dai sistemi di frenatura dei mezzi del trasporto pubblico locale (TPL);
– valutare l’impatto da essi generato sulla qualità di vita delle persone e sull’ambiente;
– progettare e sviluppare un sistema frenante degli autobus innovativo e più rispettoso dell’ambiente e intervenire, nel contempo, con opere di mitigazione verde.
Grazie alla collaborazione tra ricerca, impresa e istituzioni pubbliche, RE-BREATH ha dimostrato che un’innovazione mirata nei sistemi frenanti può contribuire concretamente a rendere il trasporto pubblico più sostenibile.
Test su strada nella città di Bergamo
Test su strada reali condotti per 16 mesi nelle città di Bergamo e Bratislava, identificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente tra i centri urbani con più alte concentrazioni di PM10, hanno riportato risultati che confermano gli obiettivi iniziali del progetto.
Sistema frenante innovativo sviluppato da Brembo
Il cuore del progetto è rappresentato da un sistema frenante innovativo sviluppato da Brembo N.V. con dischi freno in una speciale ghisa low wear e pastiglie freno progettate appositamente per lavorare in sinergia con i nuovi dischi. Il disco freno deriva dall’esperienza di Brembo nell’ambito del trasporto privato rispettoso della nuova normativa Euro7.
La pastiglia del freno
La pastiglia freno, il cui lancio sul mercato è previsto entro la fine del 2025, invece è stata appositamente sviluppata per veicoli pesanti ed è completamente priva di rame (100% copper-free), Il nuovo sistema ha raggiunto l’obiettivo di mantenere elevata l’efficienza di frenata riducendo sensibilmente le emissioni di particolato rispetto ai sistemi convenzionali.
Nella foto sotto: il tabellone con i risultati del progetto.
I risultati del progetto RE-BREATH hanno evidenziato:
– significativo aumento della durata dei dischi freno durante la dimostrazione su strada, paragonata ai dati storici: +50% rispetto ai sistemi OE (Original Equipment) e +100% rispetto ai sistemi AM (Aftermarket);
– riduzione delle emissioni di PM10: -10% confrontando il sistema OE (Original Equipment) con la soluzione RE-BREATH, utilizzando il fattore di emissione del test al banco e la metodologia EEA (European Environment Agency) per la stima delle emissioni;
– diminuzione della concentrazione di PM10 tra il 40% e il 70% presso le fermate degli autobus dotate di barriere verdi, a conferma dell’efficacia degli interventi di mitigazione ambientale.
Scalabilità dei test del progetto
I dati del progetto sono stati condivisi con la Task Force 5 (gruppo PMP, UNECE) per contribuire allo sviluppo di futuri standard di emissione. I test, infatti, hanno evidenziato in essi la potenziale scalabilità in contesti simili, ad alta domanda e i risultati raggiunti aprono la strada a un’adozione più ampia di componenti sostenibili all’interno delle flotte.
Sistema in fase di replicazione
Grazie alla collaborazione con Arriva Italia e Arriva Slovakia, il sistema è già in fase di replicazione sulla flotta di veicoli commerciali leggeri in Italia (Bergamo e Roma) e in Slovenia, anticipando la normativa Euro 7, che entrerà in vigore dal 2026.
Il contributo di Palazzo Frizzoni al progetto
Il progetto ha visto il contributo attivo anche del Comune di Bergamo, responsabile della comunicazione e degli interventi di mitigazione verde a livello locale, e del Consiglio Nazionale delle Ricerche – con l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (CNR-IIA) e l’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati (CNR-ISMN) – responsabile della misurazione della qualità dell’aria e degli inquinanti emessi dai freni dei mezzi alle fermate degli autobus, oltre che dell’elaborazione del modello di dispersione degli inquinanti.
Mobilità urbana rispondente alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente
Guardando al futuro, i partner del progetto credono fermamente che una collaborazione continua tra imprese, ricerca, istituzioni pubbliche e comunità locali sia essenziale per promuovere ulteriori soluzioni di mobilità a basso impatto. Il modello replicabile sviluppato grazie a RE-BREATH costituisce oggi una best practice concreta per costruire città più verdi, vivibili e resilienti, in cui la mobilità urbana risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente.
