Piano particolareggiato Città Alta: conclusa la fase di partecipazione

Si è conclusa la fase di raccolta di pareri e opinioni su Città Alta, prima fase del lavoro preparatorio alla stesura del Piano Particolareggiato per Città Alta e i Colli di Bergamo.

Bergamo, 3 marzo 2021 – E’ stata una fase di ascolto, svolta dall’Università degli Studi di Bergamo, incaricata dal Comune di svolgere momenti di partecipazione sul territorio e nel quartiere per orientare al meglio le scelte dell’Amministrazione nella redazione del nuovo piano, che delineerà il futuro del centro storico della città.

Perdita della propria vitalità

Dalla fase partecipativa svolta dall’Università emerge che Città Alta necessita di una riflessione negli ambiti della residenza, dell’accessibilità, del rapporto costruito-paesaggio e soprattutto dei cosiddetti fattori dinamizzanti. Proprio in assenza di questi ultimi, come messo in evidenza durante il lockdown dello scorso anno, Città Alta perde parte della propria vitalità e si creano fenomeni di svuotamento degli spazi pubblici e dei servizi commerciali e sociali. Tale perdita di vitalità, emersa a seguito dell’emergenza sanitaria ha rimarcato l’importanza del turismo e Università come fattori dinamizzanti del centro storico.

Turismo adeguato al target di utenza

Un Turismo sostenibile e responsabile deve riconsiderare radicalmente il modello in essere in fase pre-Covid, adeguandosi a un nuovo target di utenti che richiede forme residenziali prolungate, che uniscano il lavoro con la fruizione turistica del contesto paesaggistico, adottando un sistema di gestione e prenotazione unico delle residenze turistiche al fine di assicurare maggiore regolarità e un efficace monitoraggio delle presenze e, infine, prevedendo un assetto ampliato e articolato dei percorsi turistici in Città Alta, a migliorare le condizioni di fruizione, evitando fenomeni di assembramento lungo la Corsarola.

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Antonio Casablanca

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