SHARE

Pubblicato ieri il 5° Rating dei menu scolastici e l’indagine sulla mensa post lockdown dell’Osservatorio nazionale sulle mense Foodinsider, un report che, a causa dell’emergenza sanitaria, ha fotografato la situazione fino a febbraio 2020, valutando l’equilibrio e l’impatto sull’ambiente di una cinquantina di menù scolastici italiani rappresentativi del 28% circa della ristorazione scolastica nazionale.


Bergamo, 11 novembre 2020 –Foodinsider ha confermato la città di Bergamo nella fascia d’eccellenza del rating al sesto posto, in ordine, dopo Cremona, prima, Fano, Jesi, Trento, Rimini.

Riduzione di carne rossa nel menu

Il capoluogo orobico risulta particolarmente virtuoso per la riduzione di carne rossa nel menu delle mense scolastiche, in linea con le raccomandazioni dell’Oms che indicano proprio di diminuirne il consumo, e per l’attenzione all’impatto ambientale e per l’attribuzione di un senso sociale ed educativo alla mensa.

Mensa post lockdown 

Dall’indagine Foodinsider sulla mensa post lockdown emerge quanto l’emergenza abbia segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo anche nel contesto del mangiare a scuola, e come i 52 Comuni abbiano affrontato le criticità e adottato soluzioni per risolvere il problema della sicurezza e mettere in condivisione le buone pratiche.

La mensa scolastica importante per l’alimentazione dei bambini

Tra gli aspetti positivi, si rileva come la scuola sia ripartita quasi ovunque con la mensa scolastica che rimane un fattore essenziale per alimentare quei bambini che appartengono a fasce sociali fragili. Il fattore proteico dei menù scolastici è l’aspetto che più va a compensare un’alimentazione povera nelle famiglie indigenti, il cui numero è cresciuto con la pandemia.

Uso dell’acqua in brocca

A questo si aggiungono altri elementi interessanti: più silenzio sia in refettorio che in classe, l’investimento sulla forza lavoro, la scelta della mensa in classe, l’implementazione delle stoviglie tradizionali per rimanere plastic free, su cui anche Bergamo ha investito tanto, e la conferma dell’acqua in brocca, senza ricorrere alle bottigliette in plastica.

Il lunchbox con le monoporzioni non ha vinto

Ha vinto, invece, la conoscenza e il senso di responsabilità della maggior parte dei Comuni che hanno scelto di mantenere lo scodellamento, grazie anche all’attivo contributo di ANCI in fase di definizione delle normative di riferimento.
Note dolenti: plastica, rifiuti, insieme alla monoporzione termosigillata in qualche realtà. Non a Bergamo.




LASCIA UN COMMENTO