Coronavirus, ATS Bergamo, aziende e lavoratori insieme per una corretta informazione

Il territorio della bergamasca sta affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione, anche nella sua provincia, del Covid-19: tutte le realtà (amministrazioni locali, sanità, istituzioni e parti sociali) sono impegnate in un significativo sforzo per la gestione di questa difficile emergenza.

 

 

Bergamo, 3 febbraio 2020 – «L’ultima prova in ordine di tempo di questa forte coesione nella bergamasca», spiega il direttore generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Massimo Giupponi, «sono un volantino riassuntivo con le principali regole da seguire e un documento con 10 buone pratiche», prosegue Giupponi. «condivise da ATS, associazioni datoriali, sindacati, che verranno ampiamente diffuse utilizzando ogni canale disponibile per una migliore e puntuale informazione di aziende e lavoratori con contenuti specifici ad essi dedicati.»

«È positivo che in questa particolare situazione di emergenza tutte le istituzioni e le associazioni di rappresentanza condividano posizioni e comportamenti coordinati con le autorità preposte, la priorità deve essere la tutela della salute delle persone e per tutelare la salute di lavoratori e lavoratrici bisogna evitare sottovalutazioni o eccessi nei comportamenti. È un dovere di tutti contribuire a ridurre il problema sanitario prima possibile e far ripartire il sistema economico onde evitare una grave crisi anche di natura economica, così hanno commentato i rappresentanti delle sigle sindacali di Giovanni Peracchi (CGIL), Francesco Corna (CISL) e Angelo Nozza (UIL).»

«L’impegno di tutti», sottolinea il direttore generale di Confindustria Bergamo, Paolo Piantoni, «va nella direzione di rafforzare ulteriormente la collaborazione e di realizzare una stretta sinergia a supporto del sistema delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini per operare in modo il più possibile efficace, coordinando le competenze e le risorse disponibili.»

«Fondamentale è agire in sinergia», sottolinea il direttore di Confimi Apindustria Bergamo e coordinatore di Imprese & Territorio, Edoardo Ranzini, «monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, procedendo con modalità che permettano la continuità produttiva e una adeguata generazione di servizi, consentendo a imprese e lavoratori di operare in sicurezza,» conclude.

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Antonio Casablanca

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