Arresti per spaccio di cocaina nella bergamasca, senza soluzione di continuità

Gli arresti per spaccio di stupefacenti, effettuati dagli agenti  della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Bergamo, sembrano essere senza soluzione di continuità. Questa volta è  toccato al nordafricano Zouhir Hassan, nato in Marocco nel 1983.

 

 

Bergamo, 14 febbraio 2020 – Da tempo, gli Agenti della Polizia di Stato, avevano notato che, il cittadino marocchino, già noto agli operatori per i suoi precedenti specifici, era solito agire tra i comuni di Seriate e Scanzorosciate, a bordo di una Volkswagen Golf di colore grigio.

Questi i particolari dell’arresto

Nel primo pomeriggio di ieri, dopo averlo seguito, i poliziotti notavano che il medesimo, a bordo della solita autovettura, unitamente al connazionale S.H., 28enne, cedeva due piccoli oggetti non meglio definiti ad un 35enne di nazionalità italiana.

Un equipaggio della volante, pertanto, provvedeva a bloccare l’assuntore, che consegnava spontaneamente i due involucri, custoditi in cellophane, contenenti cocaina e ammetteva di aver pagato 100 euro.

Gli agenti sequestrano al marocchino 23 involucri contenenti cocaina

Gli agenti bloccavano, inoltre, la vettura con a bordo ZOUHIR Hassan e il connazionale, i quali ponevano in essere una strenua resistenza, pur di sottrarsi al controllo: ZOUHIR deteneva in una tasca un calzino di colore nero con all’interno nr. 23 involucri di cocaina, nonché la somma di ulteriori 115 euro.

Perquisizione e in casa del nordafricano e sequestro di ulteriori  53 g. di cocaina e 12.530 euro

La successiva perquisizione, posta in essere dagli agenti  nell’abitazione di Gazzaniga, in uso a ZOUHIR consentiva loro  di rinvenire e sequestrare ulteriori 53 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma complessiva di euro 12.530, provento dell’attività di spaccio.

Per le ragioni suesposte, ZOUHIR Hassan veniva tratto in arresto, ed in data odierna è  stato sottoposto al giudizio direttissimo dall’Autorità giudiziaria.

L’altro connazionale veniva denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Antonio Casablanca

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