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Si tratta di laboratori formativi per giovani dai 18 ai 35 anni potenzialmente interessati a candidarsi alle prossime elezioni amministrative o ad approfondire il governo del bene comune a livello locale.

 

 

Bergamo, 27 ottobre 2018 – Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dei “Percorsi di formazione alla politica amministrativa”, organizzata da Acli Bergamo, che propongono durante il mese di novembre dei percorsi formativi sulla politica locale in cinque territori della provincia, rivolti ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Tali percorsi si strutturano in quattro incontri sul tema dell’amministrazione del territorio, per approfondire il governo del bene comune a livello locale, e sono possibili grazie alla collaborazione con la Scuola We Care, alcuni circoli Acli, diverse amministrazioni comunali e realtà del territorio che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. L’intenzione è quella di riavvicinare i giovani alla politica a partire dal livello locale che si intende maggiormente percepito e fronte di un interesse più condiviso da parte dei giovani stessi.

Durante gli incontri si proverà ad approfondire l’esperienza amministrativa locale da diversi punti di vista. Nel primo incontro una testimonianza sul perché abbia senso impegnarsi politicamente a livello locale; nei tre incontri successivi il tema verrà declinato in alcuni possibili ambiti di intervento (come funziona un Comune, cos’è un bilancio, il welfare e le politiche sociali, l’ambiente e il governo del territorio) con modalità laboratoriali e interattive.

Il programma completo e il modulo per l’iscrizione (obbligatoria) è disponibile online a questo link: http://www.aclibergamo.it/2018/10/12/iscrizioni-politica/

Le iscrizioni scadranno il prossimo venerdì 2 novembre.

Per informazioni Acli Bergamo 035 210284 aclibergamo@gmail.com

Ecco il commento di Daniele Rocchetti, presidente provinciale:
«Le Acli hanno sempre avuto tra le proprie fedeltà quella alla politica, la politica come arte per costruire la città dell’uomo. Siamo in una stagione di populismo e di semplificazione, cerchiamo di fare la nostra parte offrendo un piccolo tassello di approfondimento come associazione di credenti che laicamente si giocano nella città dell’uomo. Crediamo sia importante investire sulla cura del territorio al servizio dei progetti amministrativi locali – continua – rivolgendoci ad un target di giovani potenzialmente interessati alla politica per riconsegnare il senso e le ragioni di un impegno. Ad oggi abbiamo circa 70 giovani iscritti ma dovremmo arrivare ad un centinaio prima del termine delle iscrizioni».

«Vorremmo dare al percorso un’impostazione esperienziale più che tecnica – aggiunge Beppe Toccagni, consigliere di presidenza con delega alla politica – oltre che a dare strumenti vorremmo offrire un duplice sguardo sulla questione della politica locale: da un parte i politici locali che devono confrontarsi con il cittadino, dall’altra i tecnici che possono raccontare come si realizzare un progetto politico in un contesto di regole e limiti. In questo senso proporremo una modalità laboratoriale con simulazione di casi concreti».

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